Ultima modifica: 29 novembre 2017

Regolamento

regolamenti

Regolamento d’Istituto
Codice disciplinare – Art. 95
Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni
Sanzioni disciplinari e responsabilità dei dipendenti pubblici
T.U. 297-94  Sezione I – Sanzioni disciplinari
Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, 62
Regolamento utilizzo G Suite For education

CIRCOLARI1

Circolare 88 – del 08/11/2010 – Indicazioni e istruzioni per l’applicazione al personale della scuola delle nuove norme in materia disciplinare introdotte dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150   
 Allegato 1 –  Circolare  88 del 08-11-2010
Allegato 2 –  Circolare  88 del 08-11-2010
Allegato 3 –  Circolare  88 del 08-11-2010
Allegato 4 –  Circolare  88 del 08-11-2010

Documento valutazione

Documento di Valutazione dei rischi – Scuola Primaria
Documento di Valutazione dei rischi – Scuola Secondaria di I° grado

PROTOCOLLO FORMATIVO PER LA SICUREZZA
DISPOSIZIONI PERMANENTI  DOCENTI E ATA

Delibera n°21 del giorno 8 aprile 2015 contenenti i seguenti criteri:

            Formazione classi:

allo scopo di creare classi omogenee tra di loro ed eterogenee al loro interno, nella formazione delle classi la commissione terrà conto dei seguenti criteri:

  • equa distribuzione di maschi e femmine nella classe
  • suddivisione degli allievi in fasce di livello, sulla base delle informazioni raccolte sul percorso scolastico precedente ed equa distribuzione nelle classi
  • equa distribuzione nelle varie classi di alunni con situazioni particolari ( alunni DVA, DSA, BES, con problematiche comportamentali)
  • considerazione dei dati anagrafici e della scuola di provenienza ( scuola primaria )
  • inserimento dei fratelli gemelli in classi diverse, salvo casi particolari e motivati, sentito anche il parere dell’equipe psico-pedagogica e del team docenti del percorso  scolastico precedente.

Solo se non in contraddizione con i punti precedenti, la commissione terrà in considerazione eventuali richieste dei genitori:

  • accoglimento della richiesta di essere nella stessa classe di un compagno indicato all’atto

dell’iscrizione qualora la richiesta sia reciproca e non coinvolga più di due soggetti.

            Assegnazione dei docenti alle classi:

  • Per le assegnazioni di personale docente già in servizio nel plesso, sarà di norma considerato prioritario il criterio della continuità didattica, salvo casi particolari che impediscano oggettivamente l’applicazione di tale principio, valutati dal Dirigente Scolastico.
  • Alle classi dovrà essere garantita, per quanto possibile, pari opportunità di fruire di personale stabile. Particolare attenzione alla assegnazione di personale stabile va prestata nelle classi in cui si trovino alunni diversamente abili, in quanto sovente l’insegnante di sostegno è assunto con incarico annuale e non costituisce punto di riferimento stabile per l’alunno.
  • Nei limiti del possibile dovranno essere valorizzate le professionalità e le competenze specifiche ed esaminate le aspettative, nonché i titoli professionali posseduti da ciascun docente anche al fine della realizzazione di progetti innovativi e/o sperimentali approvati dal Collegio dei Docenti.
  • In caso di richiesta del docente di essere assegnato ad altra classe, l’accoglimento della domanda è condizionato dalla disponibilità del posto richiesto, cui possono concorrere con pari diritti tutti i docenti del plesso, nel rispetto dei criteri di cui a tutti i punti del presente articolo.
  • L’anzianità di servizio, desunta dalla graduatoria interna d’istituto, sarà presa in considerazione, ma non assunta come criterio assoluto, poiché potrebbe risultare potenzialmente ostativa rispetto alle strategie utili a eventuali piani di miglioramento dell’offerta, pertanto non è criterio vincolante.

Qualora un Docente fosse interessato a cambiare classe o plesso deve proporre domanda motivata, meglio se da questioni didattiche, al DS entro il primo settembre.

In ogni caso è assolutamente prioritario l’interesse pedagogico – didattico degli studenti rispetto a qualsiasi esigenza o aspirazione dei singoli docenti.

            Formulazione orario delle lezioni:

  • Equa distribuzione di materie di studio, pratiche, laboratoriali nell’arco della giornata e della settimana.
  • Equa distribuzione della stessa materia sia alle prime che alle ultime ore della giornata nell’arco della settimana
  • Disposizione delle attività di laboratorio e/o di compresenza preferibilmente alla fine della mattinata o in orario pomeridiano.

            Uscite didattiche:

  • Uniformare le proposte per classi parallele/interclassi.
  • Privilegiare le attività con approccio interattivo (laboratori, attività sul campo ecc.).
  • Privilegiare, a parità di efficacia, le proposte che provengono da agenzie o associazioni operanti sul territorio anche in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
  • Valutare l’impegno economico richiesto alle famiglie.

Assegnazione della seconda lingua straniera (secondaria)

nel caso in cui le richieste delle famiglie non siano soddisfatte dall’assegnazione di organico ( richiesta di una lingua in eccedenza rispetto ai posti assegnati ):

  1. sondaggio, per mezzo di una comunicazione, che spiega la situazione di fatto, a seguito della quale le famiglie possono liberamente pronunciarsi per una scelta diversa da quella effettuata all’atto dell’iscrizione;
  2. assegnazione della lingua richiesta in sede di iscrizione prioritariamente a:

a-portatori di handicap

b-alunni con certificazione di DSA

c-alunni con almeno un genitore di madrelingua della lingua straniera richiesta in fase di iscrizione ( salvo richiesta diversa della famiglia )

  1. suddivisione degli alunni rimanenti secondo sorteggio pubblico

 

Si ricorda a tutti i genitori,  che durante eventi/feste,
possono essere fatte riprese video e fotografie solo se
utilizzati a fini personali e destinati ad un ambito familiare.
Non è possibile pubblicarle e diffondere in rete,
sui social networksenza il consenso delle persone presenti nei video e fotografie.